Nuovo Protocollo d'intesa tra la Regione Sardegna e la rete degli Operatori del settore - rete Liantza



La Sardegna, quale luogo di residenza e non più territorio di transito, accoglie la sfida imposta dall'attuale momento di grandi rivoluzioni geopolitiche che impongono ai popoli un'emigrazione di massa dai propri territori e ai Paesi di destinazione il grande compito di favorire lo sviluppo di una nuova società multietnica e multiculturale.

Nel corso degli ultimi cinque anni un sempre più importante flusso di persone si è trovato nella condizione di dover lasciare il territorio d'origine perché teatro di condizioni belliche o perché economicamente svantaggiato o soltanto perché ha voluto esercitare quella libertà che a ciascuno di noi regala l'opportunità di mettersi in gioco e di confrontarsi con realtà produttive, economiche e culturali diverse da quelle del proprio Paese, così come spesso accade ai tanti connazionali e corregionali che scelgono di realizzare il loro progetto di vita in altri contesti sociali, culturali ed economici.
La crescente presenza degli stranieri sul territorio isolano, che ad oggi hanno raggiunto le 45.000 presenze, con un incremento nell'ultimo anno di 3.000 unità e con un'incidenza sulla popolazione del 2,7%, ha portato ad una più attenta valutazione del fenomeno migratorio che, rispetto al decennio precedente, presenta una diversificazione della compagine socio culturale, in relazione alle etnie e al sesso nonché alla stanzialità dei migranti. Gli studi effettuati hanno infatti rilevato che rispetto al passato, la Sardegna viene scelta sempre più frequentemente come luogo di insediamento, dato questo che può essere attribuito sostanzialmente al fatto che la popolazione immigrata è per il 55% femminile e che tale percentuale è in gran parte da associare ai ricongiungimenti familiari con il capofamiglia che, tempo addietro, partiva da solo alla ricerca di una realizzazione socio economica più consona alla propria condizione personale e familiare.
Tuttavia, le donne non partono esclusivamente per congiungersi al proprio coniuge o al proprio capofamiglia ma decidono autonomamente di mettersi in gioco e di creare per loro e i propri figli le condizioni di vita più appropriate ad una equilibrata evoluzione.
Gli studi hanno altresì rilevato l'inadeguatezza dei sistemi di accoglienza che tutti i Paesi ospiti si trovano a dover riformulare per consentire lo sviluppo di quella società multietnica e multiculturale che sempre più si sta delineando e, affinché ciò accada senza stravolgimenti politici, economici e sociali è indispensabile creare gli strumenti che possano accompagnare armoniosamente tale sviluppo.
A questo proposito, la Regione Sardegna nel 2014, ha avviato un progetto, innovativo anche nel contesto nazionale, per la realizzazione della prima rete degli operatori del settore immigrazione.

Nel corso del 2014, sono stati organizzati 32 incontri tematici dislocati nelle 8 province sarde, ai quali hanno partecipato Istituzioni ed Associazioni del terzo settore con lo scopo di rilevare le criticità e le possibili soluzioni alla gestione della tematica migratoria nel territorio isolano, per ciascuno dei quali è stato redatto un Documento di Sintesi contenente i punti salienti e le risultanze dei lavori svolti. Sono stati identificati gli 8 settori di intervento sui quali si sono incentrati i tavoli tecnici di discussione organizzati tra febbraio e giugno 2015 che hanno portato all'elaborazione di 89 prodotti suddivisi in progetti e protocolli di intesa; il percorso di programmazione integrata e condivisa, ha portato alla creazione della prima Rete di Operatori in tema di immigrazione nella Regione Sardegna, denominata Liantza.

Liantza, si pone l'obiettivo di dare risposte alle esigenze di coloro che scelgono la Sardegna come luogo di residenza per se e per i propri cari, nella consapevolezza che una armoniosa integrazione avviene soltanto con la collaborazione di tutti coloro che a diverso titolo vivono nel territorio e operano in esso attraverso le proprie competenze. Perché ciò si concretizzi occorre che le Istituzioni pubbliche e private lavorino in sinergia per favorire il coinvolgimento attivo delle comunità e delle associazioni straniere, consentendo in tal modo una programmazione politica più mirata e la realizzazione di best pratice che consentano la concretizzazione di una comunità multietnica e multiculturale capace di rendere tale condizione la più grande risorsa disponibile per una crescita che faccia della Sardegna il solo, grande Ponte tra il mediterraneo e il resto del mondo.


Questi i sottoscrittori del Protocollo

  • L'Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale
  • ASL 1 SASSARI
  • Comune di Alghero
  • Comune di CAGLIARI
  • Comune di Olbia
  • Comune di San Gavino
  • Direzione Territoriale del Lavoro di Cagliari-Oristano
  • Provincia dell'Ogliastra Amministrazione Straordinaria
  • Associazione Cooperazione e confronto onlus
  • Associazione Libere Energie
  • Associazione OCI  (Organizzazione Cittadini Immigrati)
  • Associazione Interculturale NUR
  • Associazione Culturale Alfabeto del Mondo
  • ACLI PROVINCIALI DI CAGLIARI
  • Compagnia delle Figlie del Sacro Cuore Evaristiane
  • Cooperativa Sociale Studio e Progetto 2 ONLUS
  • Croce Rossa Italiana - Comitato di Cagliari
  • Fondazione L’Albero della Vita ONLUS
  • I.B.I.S.
  • IPSIA SARDEGNA  
  • La Carovana soc. coop. soc. Onlus
  • Mariposa Società Cooperativa Sociale
  • Sardegna Auxilia Onlus
  • Uisp-Unione Italiana Sport per Tutti Comitato Regionale Sardegna

 

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Contatti

Per informazioni sulla Rete Liantza

Per informazioni scrivere all’indirizzo Email:
Ing. Gian Nicola Saba - Email: nsaba@regione.sardegna.it
Dott. Riccardo Rosas - Email: rrosas@regione.sardegna.it
Dott.ssa Giuseppina Orani - Email: gorani@regione.sardegna.it

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